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La riforma della supply chain è il prossimo passo (post-Covid) del settore healthcare
La riforma della supply chain è il prossimo passo (post-Covid) del settore healthcare

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Data

05 maggio 2021

La riforma della supply chain è il prossimo passo (post-Covid) del settore healthcare

"Tutti meritano la sicurezza. Vincere questa sfida dipende da tutti noi". Summit online HC globale GS1, aprile 2021

Da più di un anno ormai ovunque nel mondo è iniziata la battaglia contro il Covid-19. Ospedali e operatori sanitari sono quelli maggiormente sotto pressione, impegnati come sono a tenere fede alla loro missione di salvare vite e garantire migliori risultati per i pazienti. Ma come affrontare l'incertezza e gestire i molti rischi che si presentano quotidianamente in una situazione così complessa mantenendo la calma?


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L’attuale approccio più proattivo sta aprendo una nuova strada con l’ausilio di molti driver del mercato sanitario per creare ospedali maggiormente sicuri, efficienze operative e una profonda trasformazione digitale, indipendentemente dalla situazione esistente.

Supply Chain Post Covid

Abbracciare gli standard globali[1], come l’uso di GS1 come linguaggio comune, aiuta indubbiamente a garantire la sicurezza della supply chain, ad aumentare la sicurezza del paziente e a dare fiducia nei vaccini, nei farmaci e nei prodotti medici (dispositivi, beni) distribuiti in tutto il mondo.

 

Per esempio, ricerca di contatti, telesalute, trasformazione digitale e comunicazione clinica basate su strumenti software e hardware collaborativi sono solo alcune tecnologie che gli ospedali hanno rapidamente introdotto in risposta alla pandemia di COVID-19. Inoltre, stanno acquisendo sempre più importanza alcune tendenze con soluzioni maggiormente incentrate sul paziente, come Quantum computing e AI. È sorprendente il mondo in cui potrebbero cambiare la scoperta di farmaci, la diagnostica e la privacy del paziente o far progredire i biomarcatori digitali per la cosiddetta medicina di precisione. L'aggregazione e l'analisi dei dati restano una priorità fondamentale tra le parti interessate per ottenere visibilità e trasparenza end-to-end della logistica ospedaliera e per sfruttare l'interoperabilità come driver principale.

Nel recente rapporto di CB Insights[2] sull'assistenza sanitaria relativo al primo trimestre 2021 è stato riportato che l’investimento globale sulla salute digitale ha fatto un balzo in avanti, raggiungendo il 9%. Il finanziamento azionario alle aziende che si occupano di salute digitale ha raggiunto un massimo storico di 9B+ di dollari nel primo trimestre 2021, mentre il numero di contratti è aumentato di quasi il 13%.

 

Dopo il recente summit globale online GS1 e la relativa sessione dedicata agli "ospedali che mettono in atto gli standard", molti portavoce hanno rivelato le loro principali sfide nella gestione della logistica e le necessità urgenti di colmare due lacune gestionali: 1) assenza di tracciabilità dei farmaci e dei materiali di consumo/asset medici e 2) mancanza di allineamento/comunicazione tra i diversi reparti e fornitori.

 

Ad esempio, in tutto il mondo sono richiesti con urgenza miliardi di vaccini. Come si può soddisfare questa richiesta in modo rapido, efficace e sicuro? È fondamentale per il successo degli sforzi vaccinali contro il COVID-19 che i cittadini si fidino del processo e che si sentano protetti. Secondo gli esperti, sarebbe opportuno sfruttare le soluzioni estremamente innovative della logistica ospedaliera insieme ad altri elementi chiave come: 1) progresso della collaborazione industriale tra tutti i fornitori/3PL internazionali per ogni ospedale sviluppando adeguate interfacce web, 2) smart care con standard globali per parlare la stessa lingua come GS1 e riunire tutti i codici in uno solo per collegare i processi tra logistica e assistenza sanitaria, garantendo la presenza del concetto di Trustparency® end-to-end nella supply chain e infine 3) infrastruttura sottostante con rete ICT e hardware sicuri. In effetti, alcuni casi d'uso degli ospedali stanno considerando GLN per la posizione del produttore, GTIN o UDI per l'ID del prodotto, GSRN per i fornitori di servizi o gli operatori sanitari, SRIN per le informazioni sul paziente, EPIC/EPCIS per la comunicazione degli eventi, GDSN per la sincronizzazione globale e GS1 Digital link per fornire informazioni utili e aggiornate sul prodotto ai medici o ai pazienti. Molti hanno iniziato ad applicare l'uso clinico dell’ICT al posto letto e alle cartelle cliniche digitali (HIMSS EMRAM fase 7). I più devono difendere la propria infrastruttura IT dagli attacchi di ransomware mentre sviluppano una solida governance dei dati e l'interoperabilità tra tutte le piattaforme utilizzando dispositivi mobili dedicati solo all'ambiente di lavoro invece della documentazione cartacea per l'inserimento dei dati clinici.

 

Indubbiamente, la pandemia di Covid-19 ha dato un impulso alla digitalizzazione di processi e sistemi ospedalieri; pertanto, la capacità di lavorare nel rispetto degli standard per rendere le cose più efficienti è diventata un must. Il primo passo che molti ospedali stanno facendo è orientarsi verso la sperimentazione di un ecosistema digitale conforme a GS1, al fine di costruire un know-how generale sulla gestione della supply chain, solitamente molto frammentata soprattutto per quanto riguarda i materiali medici di consumo. Ogni ospedale sembra, infatti, avere centinaia di migliaia di prodotti e fornitori, diversi livelli di tecnologie, nonché svariati modi di operare e comprendere. È quindi richiesto un notevole sforzo per creare un allineamento interno/esterno ed effettuare la mappatura dei dati.

 

In conclusione, gli ospedali necessitano anche del nostro aiuto come fornitori di soluzioni per migliorare la gestione logistica, ottimizzare l'approvvigionamento e la consegna puntuale, garantendo l'integrità e la precisione dei dati e la sicurezza del paziente. Tutte queste sfide non possono essere affrontate senza l'interoperabilità partendo dai fornitori, passando per la logistica 3PL e arrivando fino agli ospedali e agli operatori sanitari che devono parlare la stessa lingua basata su uno standard globale di comunicazione. Track & Trace è quello che ci vuole: sfrutta gli standard GS1 e la gestione intelligente dei dati per una visibilità end-to-end in tempo reale e una maggiore efficienza.

[1] Deloitte

[2] Cbsinisghts.com URL: https://www.cbinsights.com/research/report/healthcare-trends-q1-2021/

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