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Sicurezza della supply chain end-to-end per la protezione delle persone, dei prodotti e dei brand: sfide e soluzioni
Sicurezza della supply chain end-to-end per la protezione delle persone, dei prodotti e dei brand: sfide e soluzioni

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Data

30 ottobre 2020

Sicurezza della supply chain end-to-end per la protezione delle persone, dei prodotti e dei brand: sfide e soluzioni

I rischi nel settore sanitario hanno portato molti enti regolatori e governi a imporre requisiti per la protezione delle persone, dei prodotti e del marchio durante l'intero ciclo di vita.

Nel corso di questo periodo di pandemia, la domanda fondamentale è com’è possibile riuscire a sfamare il genere umano e salvare vite? Oppure, in altri termini, com’è possibile evitare carenze o contraffazioni dovute ai lockdown e alla crisi economica?


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I prodotti maggiormente richiesti in grado di garantire il sostentamento del genere umano hanno la stessa classificazione dei prodotti legati a salute e benessere, quali: farmaci, vaccini, dispositivi medici, prodotti per la cura della persona, cibi e bevande.In genere, questi prodotti hanno un valore elevato e i relativi produttori operano e distribuiscono in tutto il mondo.

Sicurezza della supply chain end-to-end per la protezione delle persone, dei prodotti e dei brand: sfide e soluzioni

Fanno, quindi, parte di lunghe supply chain internazionali, che coinvolgono numerosi attori, dai coltivatori degli ingredienti principali e delle materie prime, agli operatori addetti alla produzione, imballaggio, distribuzione, fino ai venditori e ai consumatori. Sfortunatamente, queste supply chain ad alto valore globale sono, da una parte, il principale obiettivo di commercianti e organizzazioni criminali, e dall’altra, sono fortemente penalizzate dai lockdown. Queste possono successivamente essere legate a catastrofi naturali/pandemie o a qualsiasi altra politica di natura economica o normativa messa in atto nel tempo.

 

Inoltre, sono soggette a elevati livelli di rischio e minacce, legati all’ecosistema digitale utilizzato per favorire la comunicazione e la trasparenza end-to-end. Ad esempio, il settore sanitario farmacieospedali ha toccato con mano questi rischi, il che ha portato molte agenzie normative e governi a definire requisiti volti a proteggere le persone, i prodotti e i brand nell’intero ciclo di vita. Come indicato in uno studio, l’intenzione è di investire 65 miliardi di dollari nella sicurezza informatica tra il 2017 e il 2021.[1]

 

Ma“Chi”è il responsabile dell’attacco a queste lunghe e moderne supply chain?
Le grandi organizzazioni criminali oggi sono in grado didirottare prodotti, contaminare contenuti, modificare imballaggi e inviarli attraverso canali di distribuzione illegali. I pazienti non hanno alcuna garanzia che il vaccino che stanno assumendo sia originale o scaduto/falsificato e, quindi, potenzialmente, dannoso per la loro salute. Nei suoi rapporti, Gartner[2] ha riportato alcuni casi in cui apparentemente nessun paese possa dirsi immune da minacce.

Si stima che, ogni anno, oltre 250.000 bambini malati di malaria o polmonite non sopravvivano dopo la somministrazione dei farmaci in quanto alterati e/o compromessi e, quindi, non destinato alla vendita. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che, analizzando tutti i farmaci distribuiti nei paesi a reddito pro capite medio-basso, la percentuale di quelli falsificati varia dall’1% al 10%. Un recente studio condotto in Africa ha dimostrato che fino al 70% degli antibiotici e dei farmaci antivirali distribuiti nella regione erano contraffatti.

 

La FMD europea e la FDA statunitense hanno emesso una serie di regolamenti in diversi paesi volti a combattere la contraffazione dei farmaci, gli incidenti connessi alla sicurezza degli alimenti e i richiami causati da epidemie, contaminazioni indirette e contraffazione. La nuova era di pianificazione intelligente della sicurezza degli alimenti è l’iniziativa principale di questo decennio. I governi stanno applicando una quantità sempre maggiore di tasse sul consumo di alcolici/tabacco, ma, ciò nonostante, i consumatori continuano ad acquistare prodotti falsificati.


Inoltre, il progetto di trasformazione digitale in materia di salute, così come presentato dalla HIMSS (Healthcare Information and Management Systems Society) e dalla Commissione europea, mostra che i fornitori di prodotti e servizi sanitari stanno adottando un numero sempre maggiore di tendenze tecnologiche per la gestione delle informazioni elettroniche sulla salute dei pazienti (ePIH), aumentando così il potenziale numero di attacchi informatici ai propri sistemi elettronici. I sistemi di governance delle informazioni e di conformità normativa come HIPAA negli Stati Uniti, PIPEDA in Canada, GDPR e NIS nell’Unione Europea disciplinano la sicurezza fisica e informatica e la riservatezza delle cartelle cliniche, siano essere in formato cartaceo o elettronico. I requisiti di sicurezza informatica per software come i dispositivi medicali sono pubblicati anche dalla Commissione europea e dagli organi normativi statunitensi. La condivisione di informazioni relative alla salute tra le diverse organizzazioni può comportare gravi rischi nell’ambito della sicurezza, della riservatezza e della conformità.


La situazione peggiora con altri tipi di supply chain, in cui la trasformazione digitale o i produttori intelligenti sono connessi, con un conseguente aumento di visibilità ma anche di minacce, attraverso l’utilizzo di internet delle cose, realtà virtuali/aumentate, robot, intelligenza artificiale, archiviazione e analisi di big data, sistemi mobile e cloud, per citarne alcuni.

 

Per far fronte alla sempre maggiore digitalizzazione delle supply chain, è possibile adottare delle best practices che garantiscano una protezione end-to-end:

  • Promuovere strategie di sicurezza informatica approvate da tutti gli attori coinvolti
  • Acquisire competenze specifiche per gestire i rischi a tutti i livelli e lavorare sulla governance delle informazioni;
  • Rispettare tutti i regolamenti e le buone pratiche produttive per implementare: Track & Trace, autenticazione e verifica dei prodotti, integrità dei prodotti e garanzia di qualità;
  • Piena visibilità grazie a una comunicazione digitale trasparente finalizzata alla gestione rapida di recuperi e richiami.

[1] Cybercrime Magazine, Healthcare Industry To Spend $65 Billion On Cybersecurity From 2017 To 2021, https://cybersecurityventures.com/healthcare-industry-to-spend-65-billion-on-cybersecurity-from-2017-to-2021/

[2] Gartner: An Assessment of Global Regulations Across the Healthcare Value Chain Requiring Track and Trace with Serialization, published: 5 February 2020 ID: G00418228

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