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Autenticazione del prodotto: Un approccio doppiamente vantaggioso per proteggere i proprietari di marchi e i consumatori
Autenticazione del prodotto: Un approccio doppiamente vantaggioso per proteggere i proprietari di marchi e i consumatori

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Data

03 luglio 2020

Autenticazione del prodotto: Un approccio doppiamente vantaggioso per proteggere i proprietari di marchi e i consumatori

La serializzazione svolge un ruolo importante in quanto assegna un numero seriale univoco a ciascun prodotto commerciabile, consentendo così di scansionarne e verificarne tutte le informazioni

Sfortunatamente, un'alta percentuale di attività illecite in tutto il mondo è stata messa in atto e diffusa da potenti organizzazioni di contraffazione che possono rovinare la reputazione dei marchi e la fiducia dei consumatori in modo del tutto imprevisto. Come difendere dunque il proprio marchio e garantire la sicurezza del paziente o dell'acquisto e il benessere dei consumatori?


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Innanzitutto, va spiegato il motivo per cui tutti gli attori della catena di approvvigionamento dovrebbero combattere la contraffazione, la diversione e il commercio illecito. La contraffazione di farmaci o di prodotti in generale non segue standard né protocolli di assicurazione di qualità (né tantomeno applica procedure operative standard o migliori pratiche di fabbricazione (GMP)). Il più delle volte, i prodotti contraffatti possono apparire esteticamente identici a quelli originali, soprattutto ora con la disponibilità della stampa 3D. Possono anche contenere i principali ingredienti ma aggiungerne altri per mascherare la vera natura del prodotto falsificato quanto a consistenza e scopo.

Autenticazione del prodotto: Un approccio doppiamente vantaggioso per proteggere i proprietari di marchi e i consumatori

Altre forme di contraffazione sono rappresentate dall'infiltrazione di app mobili, landing page e software (in particolare per l'autenticazione e la verifica dei prodotti) e dalla loro progettazione ingannevole per i consumatori finali e i principali partner commerciali. Con la scansione dei codici allegati ai prodotti finali, i consumatori vengono indirizzati verso una pagina di autenticazione contraffatta, che dà loro l'impressione di visitare il sito web del proprietario del marchio o di un'organizzazione di governance.

 

Come indicato da Gartner, in alcune nazioni, in particolare quelle caratterizzate da un reddito medio-basso, i farmaci contraffatti possono raggiungere dal 50% al 70% della quantità totale di prodotti in circolazione attraverso le catene di approvvigionamento. Le Nazioni Unite e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno segnalato numerosi casi di richiami di prodotti e persino di morte di persone colpite da malaria o cancro a causa del consumo di vaccini e farmaci falsificati o scaduti. Altri paesi, in particolare quelli in cui il governo impone tasse elevate per il fumo e il consumo di alcol, il commercio illecito di questi prodotti è molto comune. Si consideri che 1 sigaretta su 10 è falsa e che il 25% e in alcuni casi persino il 40% delle bottiglie di alcolici o bevande analcoliche viene riciclato per riempirle con un prodotto falso. Quindi, anche nei casi in cui non si va incontro ad altre e più gravi complicazioni, in ogni caso la cifra che si paga non corrisponde in alcun modo a ciò che si acquista. Inoltre questa situazione, con l'aggiungersi della pandemia di COVID 19 e il blocco di molti produttori e aeroporti, ha creato una crisi di emergenza alimentare e sanitaria, specialmente nei paesi caratterizzati da alti tassi di importazione che hanno incontrato grandi difficoltà per curare i pazienti in modo adeguato e immediato. Questo è il periodo ideale per i contraffattori, che hanno maggiori possibilità di invadere i mercati di tutto il mondo con farmaci falsificati, falsi dispositivi medici, cosmetici contraffatti, alimenti, tabacco e bevande non sicuri venduti online.

 

Molti organi di controllo, governi, proprietari di marchi, distributori e fornitori di servizi globali si sono uniti contro questo enorme nemico per proteggere il proprio marchio e i propri consumatori. Ad esempio, la Direttiva europea sui medicinali falsificati (FMD) e la Food and Drug Association (FDA) statunitense hanno fissato i primi standard per la lotta alla contraffazione e la sicurezza dei pazienti: un'infrastruttura globale di monitoraggio e tracciabilità in grado di supportare protocolli di validazione semplificati per l'autenticazione del prodotto e/o le tecniche di verifica e sicurezza fisica. Tuttavia, i sistemi autonomi di tracciabilità e individuazione che identificano in modo univoco qualsiasi prodotto commerciabile nella catena di fornitura globale non possono essere completamente allineati e ottimizzati per affrontare tutte le incidenze e i richiami immediati. Il 40% circa delle nazioni non è interessato da mandati formali né adotta regolamenti governativi e nemmeno prevede di farlo nei prossimi 5-10 anni. Di conseguenza le aziende che esportano in questi paesi non sempre possono fare affidamento su standard o normative ufficiali per stabilire la propria strategia relativamente a 1) fornitura di prodotti sicuri e originali ai pazienti e 2) protezione dei profitti e quindi del proprio marchio.

 

Attraverso soluzioni di autenticazione e/o verifica del prodotto viene attuato un approccio più diretto per contrastare la contraffazione - in particolare in questi mercati ad alto rischio e non regolamentati che non contemplano le distribuzioni di serializzazione - in quanto attualmente non esiste un unico mercato tecnologico dedicato allineato a tali scelte.  Numerose aziende hanno provato varie soluzioni sfruttando diverse generazioni tecnologiche: La prima, definita "generazione passiva", coinvolge maggiormente i consumatori nel rilevare la contraffazione con una tecnologia accattivante, semplice e visibile come l'uso di ologrammi, sigilli di sicurezza a prova di manomissione, inchiostri a variazione cromatica, filigrane e altri elementi distintivi. Il suo successo si basa sulla responsabilizzazione dei consumatori in modo che possano verificare prima di acquistare un prodotto se è falso o meno. Tuttavia, tale visibilità può consentire ai contraffattori di produrre elementi rappresentativi simili rendendo i prodotti vulnerabili ai rischi di falsificazione. Il caso delle banconote è l'esempio più evidente di tale fallimento tecnologico, perciò si rende necessaria un'altra generazione tecnologica che  sfrutta il concetto di "serializzazione di massa" implementando un'infrastruttura più difficile, affidabile e robusta per rendere ancora più difficoltoso il lavoro dei contraffattori, ma purtroppo anche quello dei consumatori finali perché con i loro semplici dispositivi non possono sempre verificare un codice a barre intelligente senza fare riferimento al fornitore della soluzione o al proprietario del marchio. Questa seconda possibilità è considerata come "generazione attiva" in quanto aggiunge un nuovo tag al prodotto tramite numero di serie, RFID, DNA o MicroTaggant. La terza generazione unisce caratteristiche delle due precedenti in quanto comporta un coinvolgimento dei consumatori per rilevare facilmente le falsificazioni nella "verifica pre-acquisto" e ha elementi sufficientemente robusti da rendere difficile la contraffazione può essere adottata per mitigare tali rischi nei prodotti in bottiglia 1) serializzando ogni bottiglia, 2) applicando sigilli di sicurezza a prova di manomissione e 3) aggiungendo un codice di sicurezza di terzo livello, univoco e molto difficile da contraffare.

 

In conclusione, l'autenticazione del prodotto può essere integrata con la serializzazione ma non facilita alcun livello di tracciatura, tracciabilità o monitoraggio globali nei casi in cui le normative non siano ufficialmente formalizzate. Lavorando a stretto contatto con fornitori di soluzioni ed esperti di regolamentazione, con un approccio integrato tra tutti gli attori, è possibile affrontare le sfide del commercio illecito, della diversione e della contraffazione, aiutando i governi a controllare enormi flussi di importazioni/esportazioni, aumentare e riscuotere entrate fiscali adeguate e ridurre i rischi sanitari per i cittadini.

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