Return to top
"Siamo ciò che mangiamo": un'asserzione storica rivista in chiave 2.0
"Siamo ciò che mangiamo": un'asserzione storica rivista in chiave 2.0

Condividi su

Data

09 giugno 2020

"Siamo ciò che mangiamo": un'asserzione storica rivista in chiave 2.0

L'obiettivo è sviluppare controlli ispettivi di alta qualità e garantire la tracciabilità, offrendo all'utente finale la piena visibilità sulla storia e la genuin

Si dice spesso che l'industria debba concentrarsi più sul consumatore e meno sul canale fisico. Per soddisfare però i consumatori, caratterizzati ora da una maggiore consapevolezza, dobbiamo partire dal presupposto di dare loro ciò che vogliono, con garanzia di origine, sicurezza, integrità, ingredienti e molto altro, dal seme alla tavola, dal campo al piatto, senza dimenticare la pattumiera (perché oggi non possiamo ignorare il riciclo di ciò che acquistiamo e consumiamo).


NOVITÁ! 

Scopri la radio di Antares Vision, clicca qui per ascoltare questo articolo:

English Version - Italian Version


 

In questa prospettiva, la serializzazione dei prodotti finiti, dopo la produzione, l'imballaggio, il loro tracciamento lungo l'intera catena di fornitura con la gestione dei relativi dati, rappresenta lo strumento migliore per aiutare e assistere il consumatore.

 

Nella precedente newsletter abbiamo hanno già affermato che l'industria agroalimentare è il settore in cui Antares Vision offre attualmente le tecnologie più innovative. In effetti, lo scopo è sviluppare controlli ispettivi di alta qualità, per garantire la tracciabilità, l'autenticazione e la certificazione del processo e del prodotto, offrendo all'utente finale piena visibilità sulla storia e sulla genuinità del prodotto, inclusa l'integrità della chiusura del contenitore di packaging attivi e intelligenti.

 

Poiché uno dei principali obiettivi è il controllo di qualità delle materie prime e della loro origine, dal produttore principale lungo l'intera catena di distribuzione e fornitura, Antares Vision sta approfondendo lo studio della tracciabilità genetica e metabolica, per avvicinarsi alle indicazioni geografiche degli ingredienti attraverso la loro impronta digitale, anche nell'ottica delle proprietà nutrigenomiche degli alimenti. Nello specifico, la tracciabilità metabolica analizza i metaboliti e le proteine anche in piccole concentrazioni, consentendo di elaborare i dati con metodi statistici per fornire una carta d'identità biochimica unica che funziona come marker.

 

L'analisi della PCR (reazione a catena della polimerasi) del DNA, comunemente usata in laboratorio, verrà trasferita in una strumentazione caratterizzata da maggiore portabilità, con test più facili e tempi di risposta più rapidi, sul posto e dove necessario. Si tratta di un'analisi facile da eseguire, abbastanza veloce, a basso costo, da effettuarsi nel "momento del bisogno", in cui ogni campione può essere associato a una geolocalizzazione, un timestamp, un codice a barre, una foto del campione ecc. È quindi possibile identificare la biomassa vegetale sui prodotti botanici e la "salute delle piante" per verificare la presenza di agenti patogeni in agricoltura (frutta, viti, ecc....).

 

Un'altra tecnologia utilizzata per individuare nuove varianti mediante il sequenziamento del genoma è il DNA Microarray, che consente il riconoscimento del DNA target precedentemente marcato con molecole fluorescenti (già utilizzato per tracciare profili di mutazione somatica nelle cellule tumorali o nella ricerca mirata di agenti patogeni: virus, batteri, ecc.). Con la generazione di una gamma personalizzata per grandi studi di screening dei campioni a costi ridotti, gli SNP (polimorfismi a singolo nucleotide) consentono di discriminare varietà di piante agricole e di identificare nuove varianti utilizzando il sequenziamento del genoma.

 

Infine, l'analisi del DNA Microarray fornisce un'identificazione non distruttiva e senza contatto della composizione di diverse categorie di alimenti e packaging (ad esempio per l'identificazione di proteine, additivi, tipo di polimeri, ecc....).

 

Per quanto riguarda il packaging, non dimentichiamo che al giorno d'oggi le nuove confezioni ecologiche, prive di plastica, sono ancora più richieste nel mercato alimentare e non solo nella prospettiva della sostenibilità.

"Siamo ciò che mangiamo": un'asserzione storica rivista in chiave 2.0

Commenti

Nessun commento. Inserisci il tuo commento!

Lascia un commento a questo articolo

preloader